IL PROGETTO MATHONLINE
L'e-learning al servizio della matematica per le scuole superiori

Articolo di Nicola Padovani
Progettista del Centro METID, Politecnico di Milano

Il progetto MathOnLine (MOL) è stato ideato, realizzato e gestito dal Centro METID del Politecnico di Milano, in partnership con l'Ufficio Scolastico per la Lombardia e in collaborazione con la Fondazione Italiana Accenture e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
Nato nel 2002 e oggi giunto alla sua terza edizione, MOL si pone come progetto ponte tra scuola e università, offrendo a studenti e docenti 3 formativi centrati sulla matematica e sugli aspetti di didattica online:
1 - MOL A: corso interamente online, con moduli erogati in un ambiente di apprendimento virtuale con cadenza mensile; offre agli studenti dell'ultimo anno la possibilità di migliorare la preparazione in matematica con il supporto costante di un tutor.
2 – MOL B: corso blended sull'e-learning e sul ruolo specifico del tutor per i docenti di matematica delle scuole superiori; affianca incontri in presenza ad attività online; si basa sul formato didattico di MathOnLine A, utilizzato come case study.
3 – MOL C: percorso blended sui fondamenti della matematica che affianca e integra la didattica d'aula con nuovi metodi di apprendimento e nuove tecnologie; è rivolto agli studenti degli istituti tecnici; è gestito dagli insegnati e sviluppato all'interno delle scuole coinvolte.

Ma cosa vuol dire davvero fare e-learning e soprattutto come può essere assimilato dal mondo della scuola, contesto in cui la relazione formativa tra docente e discente non può che basarsi su un continuo confronto diretto tra le parti.
Occuparsi di formazione in rete significa per noi del Centro METID costruire un legame indissolubile tra metodologia didattica e tecnologie innovative, attraverso cui realizzare delle dinamiche di insegnamento e apprendimento in rete fortemente basate sull'interazione e sulla dimensione sociale della costruzione del sapere.
Partendo da questo presupposto si è cercato di declinare le potenzialità delle nuove tecnologie alle esigenze e alle disponibilità di chi fa e di chi vive la scuola tutti i giorni, cercando di integrare i vantaggi offerti dall'e-leanring con percorsi formativi più tradizionali.

I risultati emersi dopo 2 anni di attività sono stati molto positivi, soprattutto da 3 punti di vista:

  1. la partecipazione e l'apprendimento degli iscritti
  2. la collaborazione tra mondo accademico e scolastico
  3. e prospettive per il futuro (sia studenti che docenti si sono sempre dichiarati molto soddisfatti e interessati ai contenuti proposti, confermando una generale spinta motivazionale all'aggiornamento e alla sperimentazione di nuove esperienze formative)
Qui di seguito vengono riportate le testimonianze di alcuni rappresentati delle categorie coinvolte nel progetto, sia come utenti (studenti iscritti a MOL A e docenti iscritti a MOL B), sia come collaboratori (docenti che hanno svolto il ruolo del tutor online e docenti autori dei contenuti).



Lo studente di MOL A
Alessia Pini
Studentessa della prima edizione di MathOnLine

Immaginando una serie di lezioni svolte interamente via internet, lezioni di matematica dove l'unico interlocutore è uno schermo, o, al massimo, una voce senza volto che spiega e svolge problemi, il primo sentimento che associamo è quello della noia. Se non sono obbligato a seguire una lezione del genere, perché mai dovrei passare una serata a studiare matematica?
Eppure qualcuno rimane davanti a quello schermo, passa i pomeriggi liberi a cercare di guadagnare punti, a svolgere problemi con improbabili protagonisti quali Aloisio, Brandano, Pipino e Turoldo, e ad ascoltare la voce senza volto del tutor e dei compagni di classe. Tutto questo è MathOnLine.
La cosa che più colpisce è che, anche se gli alunni e il tutor si parlano, magari da chilometri di distanza, il rapporto che si crea all'interno di una classe fra le persone che hanno la voglia di provarci, è tutt'altro che superficiale. Non si parla più solo con una voce, ma con un amico, un altro che, come te, si è messo in gioco e ora passa il suo tempo con te e con altri a giocare con la matematica. Il segreto per divertirsi è prendere MathOnLine sul serio.
Non pensarlo come una semplice occasione per ottenere qualche credito, riuscire e evitare il test d'ingresso, o magari solo una palla al piede dalla quale liberarsi. Inevitabilmente chi comincia in questo modo o entra a far parte di tutte quelle persone che prima della fine spariscono, o arriva alla fine senza alcun ricordo dell'esperienza fatta. Ha raggiunto il suo obiettivo, forse, ma ha perso un'occasione per divertirsi, conoscere persone nuove e magari imparare qualcosa.
Probabilmente la cosa più speciale è il rapporto che viene a crearsi all'interno di una classe: non si perderebbe la possibilità di parlare faccia a faccia per nulla al mondo; l'ingresso nel sito diventa un obbligo giornaliero, anche se non ci sono elaborati da preparare o sl da seguire. Lo spirito di classe diventa poi verso la fine una competizione sfrenata per aggiudicarsi il primo posto… ricordo, durante gli ultimi giorni disponibili per fare le ipazie, le pressioni continue verso i compagni che ancora non ci avevano provato, nonché messaggi accorati sul forum di classe a nome 'Renato Caccioppoli' che inneggiavano alla vittoria.
In conclusione credo che MathOnLine sia un'esperienza utile ed unica, un'occasione davvero imperdibile.



Il tutor di MOL A
Maristella Galeazzi
Docente di matematica e fisica.
Liceo Scientifico “Fermi”, Cantù.

Uno dei punti di forza di questo progetto è stato l'affiancare gli studenti da un tutor in modo da rendere la didattica stessa più creativa e da seguirli nel loro percorso di apprendimento.
Il mio lavoro di tutor è consistito innanzitutto nello stimolare la curiosità, per questo motivo i vari argomenti sono stati introdotti sottolineando anche la componente “ludica” della materia. Ho poi dato un supporto allo studio e al ripasso dei vari contenuti, in modo che gli studenti, durante lo studio individuale, potessero focalizzare la propria attenzione sugli argomenti fondamentali e su quelli in cui erano, o si sentivano, meno preparati, oppure su quelli che li interessano maggiormente e che i più volonterosi di loro potevano poi approfondire.
Anche nella valutazione sul loro operato ho cercato di rendere gli studenti ben consapevoli sia delle motivazioni, che, soprattutto, dei loro punti di forza e di debolezza. In questo modo essi stessi sono da subito stati in grado di autovalutarsi sul livello della propria preparazione. La comunicazione tra di noi non ha mai risentito del fatto che il lavoro era svolto on-line, anzi, i rapporti sono stati da subito più informali, più diretti, più semplici e corretti e il feedback immediato.
Il forum è stato utilizzato come uno spazio dedicato alla comunicazione, al dibattito e allo scambio di compentenze, conoscenze e informazioni utili. La chat è diventata momento di confronto di opinioni, anche sulle proprie esperienze verso la materia, e scolastiche in generale.
In questo modo ho avuto la possibilità di ascoltare le esigenze dei miei studenti, che, sembra incredibile, veramente sono arrivati a conoscersi, a parlare dei propri problemi, delle aspirazioni nello studio, delle proprie inclinazioni e motivazioni, e a conoscere me, ed io loro, nello stesso modo in cui conosco i miei studenti delle classi tradizionali. Inoltre lo scambiarsi mail, messaggi ed anche chiacchiere ed amenità varie, ha permesso loro di sdrammatizzare il rapporto con l'insegnante, e di mettersi facilmente in contatto con me per chiedere chiarimenti e spiegazioni con semplicità e senza nessuna paura. Gli studenti poi hanno avuto, libertà di gestire il proprio tempo e di organizzare lo studio negli orari preferiti, e nello stesso modo di organizzare momenti in cui “incontrarsi” autonomamente.
Questa mia esperienza ha modificato anche il mio modo di lavorare ogni giorno in classe e lo sta modificando ancora, visto che a poco a poco cerco di introdurre tutto quanto di positivo ho appreso. Il primo anno ho costruito e tenuto aggiornato un mio sito dedicato alla didattica in cui ho pubblicato materiale aggiuntivo e stimoli per eventuali approfondimenti.
In quest'ultimo anno invece, mediante una piattaforma simile a quella utilizzata in questo progetto, ho seguito la preparazione dei miei studenti col debito in matematica anche durante l'estate, con esercizi di ripasso, consigli e suggerimenti, in modo da aiutarli e stimolarli nel recupero.



L'utente di MOL B e poi tutor di MOL A
Roberto Caltagirone
Docente di matematica.
I.T.I.S. “Ettore Conti”, Milano

Il mio personale avvicinamento al progetto MathOnLine ha avuto luogo con la fase di formazione dei tutor avvenuta nell'autunno del 2003. Il corso, suddiviso in una serie di incontri in presenza con persone appartenenti allo staff di Metid e, in misura preponderante, in un “cammino” online, aveva non solo lo scopo di presentare a vari livelli di approfondimento il panorama dell'insegnamento a distanza, la cosiddetta metodologia e-learning e di conoscere in dettaglio la realtà del progetto MathOnLine realizzata dal Centro Metid del Politecnico di Milano, ma soprattutto quella di fornire a noi docenti di matematica delle scuole superiori gli strumenti necessari per essere a nostra volta gestori di una classe virtuale di studenti, in una parola dei tutor.
Questi strumenti sono consistiti in una graduale confidenza nell'utilizzo della piattaforma impiegata dal progetto e nell'acquisizione di tecniche didattiche proprie dell'e-learning, che si differenziano da quelle classiche abitualmente adottate in una classe di studenti dove la presenza e il contatto visivo danno percezioni che devono essere risolte in modo diverso quando l'interfaccia tra le persone è costituita da un personal computer.
L'esperienza del corso di formazione tutor è stata esaltante non solo per me, ma per tutti i docenti con i quali ho potuto interagire durante la fase di preparazione, perché si è realizzata fin dall'inizio la potenzialità dell'insegnamento a distanza. Questa impressione è stata poi confermata nel momento successivo al quale ho potuto partecipare: la conduzione di una classe virtuale in qualità di tutor. Qui ho avuto modo di mettere in pratica e di realizzare quanto avevo potuto apprendere precedentemente. Questo mi ha permesso di focalizzare meglio quali fossero gli aspetti valorizzanti, i punti di forza, che erano stati percepiti durante la fase di formazione. La distanza fra me e gli studenti non ha mai comportato vere difficoltà, forse nemmeno nei primissimi giorni, quando anche gli studenti hanno dovuto impadronirsi degli strumenti della piattaforma; anzi, la distanza e il relativo abbattimento del ruolo tipico fra docente e discenti che si è realizzato sul campo, ha comportato una maggior concentrazione su quello che doveva essere l'obiettivo primario: l'acquisizione di un livello di preparazione superiore in ambito matematico per studenti intenzionati ad iscriversi a facoltà di tipo tecnico o scientifico. Il rapporto che si è creato all'interno della classe virtuale tra tutti gli studenti che hanno portato a compimento il loro percorso e me, loro tutor, è stato paradossalmente più forte di quello sperimentato nelle classi reali.



Gli autori dei contenuti di MOL A
Luisa Rossi e Tullia Norando
Professoresse Associate del Dipartimento di Matematica
Politecnico di Milano

I moduli offerti nel percorso MathOnLine sono stati creati da docenti universitari in collaborazione con docenti della Scuola Secondaria Superiore già sensibili a metodologie innovative e attivi nella sperimentazione didattica.
L'utilizzo della piattaforma proposta da Metid è stato molto stimolante per rinnovare gli abituali metodi di comunicazione e per generare unità formative (moduli) autoconsistenti, ciascuna dedicata ad un tema specifico.
Il team di autori dei singoli moduli ha avuto una composizione variabile, tuttavia si è cercato di uniformare lo stile pur conservando l'originalità dell'impostazione. Inoltre sono state adeguatamente sviluppate le necessarie interconnessioni.
Il linguaggio colloquiale, la formulazione accattivante, l'uso equilibrato delle potenzialità delle immagini, l'attenzione alle applicazioni costituiscono le caratteristiche principali dei moduli.
Lo scopo principale è quello di rafforzare negli studenti le conoscenze di base, quindi vengono riproposti argomenti trattati usualmente nella maggior parte dei corsi di scuola superiore. La presentazione attraverso MathOnLine è tuttavia innovativa rispetto a quella abituale di un manuale scolastico, chiara e al tempo stesso sintetica, atta a privilegiare i collegamenti con altre discipline.
Le applicazioni, che attraverso numerosi esempi si legano a realtà accessibili allo studente dell'ultimo anno della scuola superiore, sono ritenute un efficace mezzo per stimolare il desiderio di apprendere, per suscitare l'interesse all'approfondimento e per consolidare varie competenze.
Gli esempi più semplici, ma non banali nell'ambito dell'applicazione dell'argomento trattato, costituiscono il contenuto di una fase anticipativa, seguita da un'esposizione snella ed essenziale della teoria, che non trascura il necessario rigore.
Nella fase anticipativa gli autori hanno cercato di catturare l'attenzione dello studente con vari mezzi (informazioni di carattere storico-letterario, intermezzi informativi talvolta ironici, aneddoti su matematici famosi,…) per meglio motivare la necessità di conoscere e maneggiare con disinvoltura gli argomenti trattati.
Ogni parte teorica è adeguatamente illustrata attraverso peculiari applicazioni, rafforzata da esercizi graduati, sia svolti sia lasciati allo studente quale verifica del proprio apprendimento.
Gli approfondimenti, che corredano la fase dello studio di base, consentono di proporre anche significative applicazioni dei concetti matematici in ambiti moderni, allo scopo di sottolineare l'importanza e l'attualità dello studio della matematica.
Si desidera inoltre che alla fine del percorso lo studente abbia non solo ampliato le proprie conoscenze ma abbia anche consolidato le proprie competenze nell'affrontare nuovi problemi matematici e nel creare collegamenti trasversali.
Lo stile delle unità e alcune applicazioni proposte vogliono infine aprire una finestra sulle metodologie tipiche del mondo universitario, consapevoli del fatto che anche studenti capaci e attivi trovano qualche difficoltà di inserimento nei corsi universitari.